Scopriamo il Dsm

Nel 1952 il comitato APA progettò un singolo sistema di classificazione delle malattie mentali, a valenza nazionale, il DSM-I. I disturbi erano per lo più delle REAZIONI , in cui si manifestavano eccessi o deragliamento rispetto a ciò che veniva considerato uno stile di vita normale.

Nel 1968 è nato il DSM-II, in cui il termine reazione è stato abbandonato e il nome di alcuni disturbi cambiato. Il DSM-III generò grande stupore, in quanto è stato considerato il primo tentativo di creare un Mamuale diagnostico dei disturbi mentali dettagliato e completo, in cui erano presenti dei criteri specifici. Nel DSM-IV il cambiamento più importante è stato l'introduzione di un nuovo criterio, ovvero si richiedeva che i sintomi passassero " un disagio clinicamente significativo o una compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti", inoltre sono stati cancellati alcuni disturbi e introdotti di nuovi.

Nel 1999 è cominciato il percorso per lo sviluppo del DSM-5. I gruppi di lavoro si riunirono 2 volte l 'anno fino al 2013 per analizzare i punti di forza del precedente manuale e i punti di debolezza. Un grosso cambiamento è stato il passaggio dai numeri romani, ormai inadeguati e troppo antichi, ai numeri arabi, più moderni e alla portata dei progressi scientifici.


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